MANIFESTO DELLA CUCINA
“Per parlare di futuro bisogna conoscere il passato, senza la memoria storica non si possono gettare le basi del domani. La cucina Italiana si basa su ricette, gesti, tramandati di generazione in generazione ed è quasi una dissacrazione cambiarli. E’ sempre più difficile cercare nuove strade, nuove forme di innovazione visto che quasi tutto è già stato detto.
Mi piace ricreare partendo da una decostruzione, da un recupero della matrice del gusto di alcuni piatti della memoria per poi ricostruirli non come erano originariamente ma farne qualcosa di nuovo, ricrearli appunto, facendogli vivere un tempo nuovo del mondo che cambia.
Mi piace creare una connessione tra passato e presente, interpretando in chiave originale le influenze e le contaminazioni senza tradire il gusto italiano.
Storicizzare un processo creativo di cambiamento, di valori, legati alla nostra cultura e ai nostri giorni per costruire un futuro nuovo senza perdere il patrimonio gastronomico nazionale.
Rappresentare il fermento della società e del costume italiano degli anni sessanta della “Dolce Vita” nella cucina e nell’atmosfera, oggi.”
Davide di Fabio
Cerchiamo di dare luce ai prodotti delle miglia circostanti: dal pescatore al piccolo produttore agricolo.
Attenti alla provenienza e alla qualità, scegliamo sempre le materie prime a minore impatto ambientale.
L’obiettivo è di costruire negli anni una filiera controllata che ragioni come noi, che rispetti l’ambiente e il mare.


I piatti cambiano quotidianamente in base a quello che porta il mare e il nostro orto.
Le verdure e le piante aromatiche sono protagoniste del nostro menù vegetariano(e non solo).
L’attenzione alla stagionalità e al rispetto della nostra terra si riflette sulla nostra proposta gastronomica.
La sostenibilità parte da noi e dalle azioni che svolgiamo è una cucina di tradizione in un mondo che cambia e si adatta costantemente.
Ecco il menu